Sonno: certe notti… che fastidio! Cosa succede dopo i 45 anni

Sono settimane che dormo poco. Poco e male, a dire il vero. E se devo essere sincera, credo che in certi momenti neanche durante l’allattamento dei miei figli dormissi così male.
Il sonno è disturbato e mi ritrovo nel cuore della notte a sventolarmi, cercando disperatamente un angolo fresco tra le lenzuola.
La mattina mi alzo. Faccio tutto quello che devo fare, ma arrivo alle due del pomeriggio con la stessa energia che normalmente avrei alle nove di sera.

E so di essere in buona compagnia.

Così come lo ero anni fa, quando da neomamma mi svegliavo per un pianto, per una poppata o per quel radar invisibile che ogni madre sviluppa e che la porta ad aprire gli occhi un minuto prima del proprio bambino.

Sonno: età diverse, sonno diverso.

Stagioni della vita diverse. Notti diverse. Effetti sorprendentemente simili: irritabilità, concentrazione che va e viene, il doppio del tempo per concretizzare un’idea che normalmente sarebbe già diventata realtà. E poi lui: il metabolismo. Che rallenta, trattiene, appesantisce. Proprio mentre la bella stagione si avvicina e il corpo sembra chiedere leggerezza.

In queste settimane ho realizzato una cosa: per anni ho scritto del sonno osservandolo quasi esclusivamente dalla prospettiva della maternità. Ho parlato di risvegli notturni, recupero, piccoli rituali per aiutare una neomamma a ritrovare equilibrio.

Oggi mi rendo conto che quella era solo una parte della narrativa. Ogni nostra stagione biologica, profondamente diverse tra di loro, riscrive il nostro rapporto con il sonno. C’è il sonno spezzato della maternità che è frammentato, sì, ma spesso sostenuto da una potente risposta ormonale che, in qualche modo, accompagna e compensa.

E poi c’è il sonno che cambia quando gli ormoni iniziano lentamente a cambiare spartito. Quando il cortisolo confonde i ritmi (qui ti spiego quanto gli ormoni influenzano la nostra vita). Quando il calo degli estrogeni manda in tilt il termostato interno. I risvegli improvvisi. Quella strana sensazione di aver dormito… senza aver recuperato davvero. Situazioni diverse. Età diverse (qui ti parlo dell’importanza di comprendere i mutamenti profondi del nostro corpo a ogni età).

Sonno donna che si sventola di notte

Sonno: impariamo a riconoscere i nostri bisogni per aiutare il nostro corpo

Ma una sensazione molto comune: sentirsi stanche in un modo difficile da spiegare. Perché il punto non è semplicemente “dormire poco”. Il sonno femminile non è mai solo una questione di ore. È una questione di qualità del recupero. Di equilibrio ormonale. Di ciò che accade dentro, anche quando fuori sembra andare tutto come sempre.

Ed è proprio qui che cambia anche il modo in cui impariamo a prenderci cura di noi. Ci allontaniamo da soluzioni universali e da routine valide per sempre. Non funziona così: ciò di cui avevamo bisogno a 30 anni non coincide necessariamente con ciò di cui abbiamo bisogno a 45+.

Il corpo cambia, ma anche i segnali cambiano. E deve cambiare anche il nostro modo di ascoltarlo. Essere protagoniste del proprio benessere significa proprio questo: documentarsi, capire, osservare, scegliere consapevolmente nuovi strumenti.
Non per combattere il cambiamento. Per accompagnarlo.
Perché, diciamolo, dichiarare guerra al proprio corpo è una battaglia persa in partenza. Molto più intelligente è imparare ad “aggiornare” gli strumenti.

Sonno: la cimicifuga

E’ quello che sto facendo. Sto rivedendo alcuni aspetti del mio stile di vita, valutando supporti diversi, specifici come la cimicifuga (c’ho messo un giorno per capire come pronunciarla bene): è una pianta erbacea perenne, originaria del Nordamerica, molto diffusa e spontanea negli Stati Uniti d’America, il cui nome deriva all’odore poco gradevole delle sue infiorescenze che si credeva avessero la capacità di allontanare gli insetti. Oggi è molto utilizzata per contrastare i disturbi legati al ciclo e alla menopausa.

Sto dunque rivedendo alcuni aspetti del mio stile di vita anche per capire “se e cosa” serve per implementare il modo in cui lavoriamo. Ancora di più sono motivata a far fare pace con un’idea semplice, ma potentissima: prendersi cura di sé non vuol dire pretendere di essere sempre quelle di prima. Vuol dire imparare ad ascoltare con rispetto la donna che siamo oggi. E forse questa, più di qualsiasi altra, è una delle forme più alte di cura verso sé stesse.

Seguici su  Icona Facebook  Icona Instagram

Staff
Staff

È il momento di farti un regalo! Ricevi gratis il Beauty Magazine, 3.000 mamme lo hanno già fatto!

Professioniste dell’estetica e del benessere del Mommy’s Beauty Lounge ti terranno sempre aggiornata sulle novità e i consigli più utili per te! La bellezza non può attendere! 

rivista mommy's institute