Allattamento e perdita di peso: cosa c’è di vero?

Si racconta alle neomamme che l’allattamento è una sorta di reset automatico del corpo che aiuta a perdere il peso accumulato.

In molte, invece, mi hanno confidato la delusione nel notare che non solo non perdevano peso, ma che anzi il numero sulla bilancia continuava a salire insieme con il senso di fame.

Me lo ha raccontato anche Francesca (il nome è di fantasia per proteggere la privacy delle ospiti del centro) che mi ha chiesto: “Ma allora non è vero che l’allattamento fa dimagrire?”.

Le ho dato la risposta più onesta che potevo: a volte sì, ma non necessariamente. I benefici principali dell’allattamento riguardano la salute del bambino e della madre. Eventuali cambiamenti di peso sono da considerarsi una possibilità aggiuntiva, non una certezza.

Produrre latte richiede energia al punto che il corpo umano si modifica per assolvere a questo delicato compito (ne ho parlato nel Magazine 16 – se vuoi ricevere gratuitamente a casa tua il Mommy’s Beauty Magazine clicca qui).

Le stime parlano di circa 400–700 calorie al giorno in caso di allattamento esclusivo. Sulla carta sembra tantissimo quasi da poterlo considerare un allenamento metabolico quotidiano.

Ma la perdita media è modesta: 1–3 kg circa. E soprattutto: la variabilità è enorme.

C’è chi perde peso velocemente. Chi lo perde lentamente. Chi non lo perde affatto.

E nessuna di queste situazioni è un fallimento.

Allattamento e post allattamento: un processo lento e delicato

Il corpo femminile non funziona per slogan. Funziona a equilibri. E nel post parto questi equilibri sono delicati e sono l’intreccio tra allattamento, ormoni, sonno e stress che merita di essere capito.

Se il contesto è fatto di:

  • sonno frammentato
  • stress elevato
  • alimentazione disorganizzata
  • pochissimo movimento

l’effetto di ripresa metabolica si attenua. Non perché tu non ti stia impegnando. Ma perché il corpo nel post parto è in modalità sopravvivenza e adattamento.

Allattamento e perdita di peso adipociti rosaI tre fattori chiave.

  1. Compensazione energetica

Se produco latte, il mio corpo può aumentare il senso di fame. Oppure può spingermi a muovermi meno, anche inconsciamente.

È un meccanismo di protezione. Non di sabotaggio.

  1. Aumento di peso in gravidanza e punto di partenza

Se in gravidanza c’è stato un aumento di peso importante, o se si partiva già con un BMI alto (body mass index, ovvero l’indice di massa corporea), la ritenzione nel lungo periodo può essere maggiore. E questo spiega perché noti più buchetti o vedi la pelle nello specchio più ondulata.

L’allattamento aiuta, ma non è una bacchetta magica.

  1. Differenze individuali

Ogni corpo risponde in modo diverso. L’ho scritto centinaia di volte. Anche in questo caso alcune donne canalizzano molta energia nella produzione di latte. Altre conservano energia per proteggersi dallo stress e dalla deprivazione di sonno.

E qui entra un fattore enorme: l’appetito post parto (qui ti lascio qualche info sulla cosiddetta “fame notturna”)

C’è chi mangia di più per fame fisiologica.

Chi mangia per stress. Chi mangia meno per stanchezza.

Nessuna risposta è “sbagliata”. Sono adattamenti.

Allattamento: ogni corpo ha la sua mappa

E allora cosa conta davvero?

Se l’obiettivo è sentirsi di nuovo bene nel proprio corpo, l’approccio deve essere più ampio. Le restrizioni aggressive nelle prime settimane non sono raccomandate. Il corpo si sta riprendendo.

Dimagrire può essere un obiettivo. Ma non deve diventare un’urgenza.

L’allattamento è un comportamento di salute. Non è un protocollo dimagrante. Se perdi peso, bene. Se non lo perdi subito, non significa che stai sbagliando. Significa che il tuo corpo sta facendo ciò che deve fare per sostenere vita, nutrimento, recupero.

E questo è straordinario.

Nel post parto le priorità sono:

  • Recupero del pavimento pelvico
  • Sonno (quando possibile) e momenti di relax
  • Riduzione dello stress
  • Alimentazione regolare, gustosa e nutriente
  • Movimento progressivo e rispettoso (soprattutto in caso di taglio cesareo) studiato ad hoc.

La remise en forme post parto

Parlare di remise en forme post parto richiede equilibrio. Non possiamo semplificare un processo biologico complesso. Possiamo però fare una cosa importante:

Aiutarti a costruire una strategia personalizzata che tenga conto di:

  • fase ormonale
  • qualità del sonno
  • livello di stress
  • tipo di allattamento
  • storia personale
  • abitudini alimentari reali

Senza colpa. Senza pressioni irrealistiche.

Al contrario accompagnando, sostenendo, ascoltando.

Ho imparato sulla mia pelle che quando smettiamo di chiedergli di tornare indietro in fretta, spesso il corpo inizia ad andare avanti nel modo giusto.

Con tempi suoi. Magari anche a distanza di diversi anni dal parto.

Perché il corpo non è in ritardo. Sta solo attraversando una fase potente. E merita competenza, non giudizio.

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