Obesità: il peso è una conseguenza, non una causa

obesità perdita pesoQuando ho un po’ di tempo libero ho un piccolo rituale: tè caldo, divano e il tablet con le repliche di un programma che mi piace tanto: si chiama Check-Up e parla di salute in un modo semplice, diretto, senza tecnicismi.

Mi ha colpito una puntata che ruotava completamente intorno all’obesità e mi hanno colpito gli interventi chirurgici più complessi collegati a questa patologia; interventi davvero impegnativi che arrivano solo quando il corpo ha vissuto per anni un carico pesante, fisico ed emotivo.

E mentre ascoltavo i medici spiegare cosa succede “dopo”, io continuavo a pensare al “prima”. Perché la vera domanda non è come si interviene… ma come si arriva fin lì.

 

Obesità, da dove parte tutto?

Da dove parte davvero tutto? Nessuna persona si sveglia un giorno obesa.

Il sovrappeso non è un evento, è un processo. E quel processo non comincia dal cibo. Comincia prima. Molto prima. In profondità. In silenzio.

Tutto parte da un’infiammazione profonda. E quell’infiammazione nasce dalle citochine, piccole molecole messaggere che coordinano le difese, regolano la risposta allo stress, dicono al corpo cosa fare e quando farlo.

Quando siamo in equilibrio, lavorano benissimo. Ma quando lo stress diventa un fastidioso sottofondo quotidiano e viviamo settimane — o mesi — di sovraccarico mentale, stanchezza cronica, sonno irregolare, tensione emotiva, quelle citochine si accendono troppo e accade che l’infiammazione diventa cronica e silenziosa. Ed è lì che qualcosa si rompe, quasi senza che ce ne accorgiamo.

Obesità, il corpo si infiamma prima che il peso aumenti

Uno stato infiammatorio che nasce piano può:

  • alterare il metabolismo
  • disturbare la fame e la sazietà
  • cambiare l’umore
  • aumentare la ritenzione
  • disturbare il sonno
  • modificare il modo in cui il cervello risponde al cibo

Questa considerazione è importante perché spiega una semplice, ma spiazzante verità: il corpo si infiamma prima che il peso salga.

Il peso è una conseguenza, non la causa. E quindi quando pensiamo “non sono in forma” dovremmo in realtà chiederci quanto in realtà siamo già infiammate.

obesità cervelloIl cervello sotto infiammazione non gioca dalla nostra parte

Quando le citochine “fanno troppo rumore”, il cervello cerca scorciatoie per farci sentire meglio.

E il modo più rapido per ottenere gratificazione è lo zucchero. Perché? Perché le aree che si attivano sono le stesse che rispondono a certe droghe leggere. Ti danno un picco breve… e poi un crollo.

La conseguenza? Più infiammazione → più fame emotiva → più voglia di zuccheri → più infiammazione.

Ed ecco che quel “mangiare un po’ di più” non dipende dalla volontà, ma da una biologia in tilt.

 

Obesità modello molecolaObesità e citochine: come si abbassano davvero?

Se abbiamo capito come si accendono… possiamo capire anche come spegnere le citochine. Quest’ultime non rispondono solo all’alimentazione e all’attività fisica, ma soprattutto allo stato del sistema nervoso.

Ecco perché puoi prestare attenzione a queste pratiche

  1. Sonno regolare (anche solo 15 minuti in più fanno la differenza). Il corpo si sfiamma quando riposiamo correttamente. Poco sonno = più citochine pro infiammatorie.
  1. Respiri profondi (sì, funziona davvero). La respirazione diaframmatica spegne il sistema che produce cortisolo e infiammazione.
  1. Trattamenti benessere. In questo caso pensa ai trattamenti non come a pura estetica, quanto piuttosto a modulatori del sistema nervoso. E quando il sistema nervoso è in modalità “sicurezza”, si abbassano le citochine. E quando si abbassano le citochine, il corpo ricomincia a funzionare e a sbloccarsi.
  1. Integratori specifici. Alcune sostanze hanno un effetto diretto sulle citochine:
  • omega 3
  • vitamina D
  • estratti antinfiammatori come la vit. C

Kit pre-Natale e il Buono Sgrassacoscienza

Se ti senti stanca, gonfia, o un po’ accartocciata, non è mancanza di volontà. Non è che “sei uscita dai binari”. È il corpo che ti sta parlando piano, tu cerca di ascoltarlo prima che debba urlare.

Questa settimana inauguriamo il periodo del Natale. Ma oltre a pensare ai regali da fare (e da ricevere) è il caso di pensare al fatto che è in arrivo  l’ultimo mese del 2025, il più godereccio dell’anno. Cene, aperitivi, panettoni, brindisi. È tutto bellissimo, ed è giusto goderselo. Ma il corpo, se già è infiammato, lo sente il triplo (qui trovi qualche strategia da utilizzare durante le feste).

Se arriveremo a sentire gonfiore, ritenzione, stanchezza, fame disordinata, non sarà (solo) per ciò che abbiamo mangiato, ma perché ci siamo arrivate già a corto di difese.

Per questo da oggi apro le prenotazioni dei “Kit Pre-Natale

Sono pacchetti di integrazione studiati per:

  • migliorare digestione e fegato
  • sostenere il metabolismo
  • aiutare il corpo a gestire gli eccessi senza “pagare pegno”

E in più ci sarà un regalo intelligente: il Buono Sgrassacoscienza da usare a gennaio per un trattamento mirato.

Se vuoi prenotare il tuo Kit Pre-Natale clicca qui: ti aiuto io a scegliere quello più adatto alla tua situazione.

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