La cicatrice del parto cesareo: breve vademecum per trattarla correttamente

Prima di parlare della cicatrice dovuta al parto cesareo, volevo condividere con te delle informazioni che ho trovato molto interessanti.

Sapevi che il mese di Settembre detiene un simpatico primato? È il mese in cui nascono più bambini (seguito da Ottobre e Agosto).

Facciamo un rapido conto all’indietro…e sì…sembra proprio che il periodo delle feste di fine anno sia il più gettonato per il concepimento!

Ma sul totale delle nascite annuali invece c’è un altro dato che mi colpisce: 1 donna su 3 partorisce con taglio cesareo e in molti casi lo fa per scelta elettIva e non per reali esigenze mediche.

Non ho le competenze per commentare questo tipo di dato. Sono per la libertà di scelta, ovvero ogni donna deve poter scegliere ciò che la fa sentire più a suo agio e più al sicuro. L’importante è che sia correttamente informata di tutte le opzioni e delle possibili conseguenze.

Quello su cui invece sento di potermi esprimere per competenza è il risultato di questa scelta: la famosa cicatrice del taglio cesareo che tra il 6% e il 18% dei casi lascia sensazioni di dolore cicatriziale cronico con conseguenti difficoltà e dolore nelle attività quotidiane, inclusa la cura dei bambini.

 

curare cicatrice parto cesareo

 

Cosa fare per la cicatrice del parto cesareo?

Tante volte io e le ragazze del mio team ci siamo rese conto che molte donne vengono mandate a casa dopo il parto con poche informazioni e istruzioni lacunose su come prendersene cura correttamente.

Perchè puntualmente in fase di consulenza, tra le altre cose, ci viene chiesto “cosa posso fare per migliorarla?”

Ma se il taglio cesareo è un intervento chirurgico importante, perché alle donne in fase di dimissione non viene dato qualche consiglio in più oltre al “aspetta 6 settimane per la ripresa delle attività“?

In realtà non solo si può iniziare praticamente da subito a prendersi cura della cicatrice del parto cesareo ma è indispensabile farlo e farlo in modo corretto per aiutare il corpo a riprendersi velocemente e ad abbassare il rischio di insensibilità, aderenze, antiestetici scalini, cheloidi (ovvero cicatrice rigonfie verso l’esterno come se fossero dei cordoncini) e dolori della zona circostante anche anni dopo aver partorito!

Come sempre bisogna, come prima cosa, capire cosa succede al proprio corpo e perchè la nostra azione è determinante!

Ti sei mai chiesta cosa succede alla pelle e ai tessuti durante e dopo un parto cesareo?

Durante. La pelle viene incisa per circa 8/15 cm generalmente in maniera orizzontale all’altezza della linea del bikini ( n casi eccezionali l’incisione è verticale) e vengono separati 7 strati ” di roba” tra pelle, tessuto sottocutaneo e grasso , i muscoli vengono allontanati a destra e a sinistra per arrivare a far uscire il bimbo.

 

parto cesareo cicatrice

 

Dopo. Subito dopo viene cucito il taglio e il tutto viene sigillato nel vero senso della parola. Tu esternamente vedi una riga grappettata che ci mette fino a 15 giorni per guarire mentre il mondo sotto il taglio è leggermente cambiato. Ora i vari strati, che prima scorrevano uno sopra l’altro, sono appicciati e aderenti tra loro e i tessuti possono metterci fino a 12 settimane a guarire portandosi dietro disturbi posturali, linfatici e digestivi

L’indicazione principale è limitare al massimo gli sforzi per le successive sei settimane. Nel frattempo, la pelle si rimarginerà e tu rimarrai di fronte a quel segno con il dubbio “si noterà tanto? rimarranno bozzi o si farà il famoso scalino?

Tutto qui? No, poi c’è un altro dopo. Il più importante. Il dopo che dipende da te! (e che va bene anche in caso di intervento che corregge la diastasi, rimozione dei fibromi, appendicite, etc..)

LE PRIME 6 SETTIMANE DAL PARTO

  • Nelle prime sei settimane dopo il parto, le neomamme possono lavorare per restituire la sensibilità alle aree che sembrano insensibili.
  • Strofinare leggermente l’area prima con un batuffolo di cotone o una salvietta, poi con una spazzolina specifica, serve ad introdurre gradualmente una consistenza leggermente ruvida sui tessuti e sui nervi in via di guarigione, contribuendo a migliorare la sensibilità dell’area.
  • Per l’applicazione dei prodotti specifici utili a migliorare la struttura e l’estetica della cicatrice del parto cesareo bisogna aspettare che il sito dell’incisione sia completamente chiuso, non ci siano sanguinamenti e infezioni in corso.
  • Quando i tempi sono maturi (generalmente dopo una ventina di giorni) si possono iniziare a massaggiare delicatamente prodotti rigenerativi.

La cicatrice del parto cesareo, a livello di pelle, è esattamente come una smagliatura e come tale va trattata. Finché il segno dell’incisione è rosso significa che il tessuto è vascolarizzato e reattivo e quindi può essere recuperato.

(Puoi rileggere un articolo sulle smagliature in cui spiegavo tutto quello che si sarebbe potuto e dovuto fare).

 

parto cesareo cicatrice

 

DOPO LE 6 SETTIMANE DAL PARTO

  • Con il taglio cesareo è stato messo mano al mondo sottocutaneo fatto di tessuti che devono riorganizzarsi per rimarginarsi e guarire delle incisioni praticate. È questa la vera sfida e tu sei parte fondamentale della strategia per la guarigione: devi trovare il modo di trattare la cicatrice del parto cesareo. Come? Iniziando a casa a massaggiarla in maniera più profonda ogni giorno per 3/ 5 minuti .
  • Lo puoi fare con manualità utili ad allungare i tessuti affondando i polpastrelli delle dita sopra, sotto e adiacente all’incisione guarita e tirando o spingendo in più direzioni.
  • Via via che prendi la mano ti puoi aiutare con strumenti specifici a patto che un addetto ai lavori ti abbia fatto vedere come si fa. È un passaggio fondamentale per scollare le aderenze e aiutare la riorganizzazione del collagene.
  • Il collagene è l’elemento costitutivo dei tessuti e delle cicatrici che di deposita in modo multidirezionale e il massaggio profondo lo aiuta ad essere più allineato e mobile.
  • Successivamente puoi anche integrare dei trattamenti specifici con tecnologie e attivi rigeneranti.

 

parto cesareo mommy's

 

Insomma, iniziare a trattare la cicatrice del parto cesareo per gradi appena la ferita è rimarginata (circa 20 gg dopo l’intervento) ti permette di limitare il disagio di toccare l’area dell’incisione. Per la maggior parte delle persone infatti c’è una certa riluttanza a svolgere consapevolmente questa attività che all’inizio causa fastidio ma che si rivela determinante per evitare scalini e antiestetici segni e rendere la cicatrice piatta e super discreta.

Se invece per non conoscenza o timore di fare male non hai mai fatto nulla…ho una buona notizia per te! Non è mai troppo per cominciare a prenderti cura di un segno così importante e carico di mille significati. L’importante è farsi seguire da chi sa valutare la situazione e può darti tutta l’assistenza di cui hai bisogno!

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti prego di condividerlo se conosci qualcuno che può trarre beneficio da queste informazioni 🙂

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