Sulla pelle delle donne

Sin da quando ci si affaccia all’adolescenza, la pelle diventa espressione della bellezza di una donna. Infatti truccarsi, depilarsi, massaggiarsi divengono piccoli gesti quotidiani che, oltre che ‘estetico’, hanno anche un valore ‘emotivo’: attraverso la propria pelle la donna comunica al mondo chi è e come desidera apparire.


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Durante la gravidanza, la pelle acquista nuovi significati:

si distende per accogliere una nuova vita, prende forme nuove e sconosciute per poi ritornare in un modo che non sempre, poi, è quello di prima. Questi movimenti sono accompagnati da una serie di sentimenti, a volte, molto complessi.

La donna può sentirsi euforica perché il cambiamento della sua pelle sta preannunciando un nuovo arrivo, una nuova vita. Si sente soddisfatta e compiaciuta, ed entra sempre più in contatto con parti di questo suo corpo in movimento.

Può sentirsi preoccupata e spaventata perché questo cambiamento- come tutti- è imprevedibile ed il suo corpo cambierà in un modo che nemmeno lei, che ne è padrona, può controllare. In questo frangente di vita sono frequenti vissuti di ambivalenza: c’è gioia per quanto di positivo si sta aspettando e c’è fastidio e disappunto verso un corpo che viene percepito non più solo come proprio.

Le donne, quando si sentono libere di esprimersi, con coraggio ed onestà raccontano di sé e dei propri conflitti interni legati alla loro fisicità laddove “corpo” e “mente” si fondono dando vita ad un universo di sentimenti e di significati.

In fondo il senso di identità passa anche attraverso il corpo e ciò diventa a volte drammaticamente vero per coloro che non riescono ad accettarsi e a riconoscersi nella loro pelle.

E’ interessante osservare che quello che viene descritto come lo strato più superficiale del corpo -la pelle- possiede e trasmette, in realtà, messaggi molto profondi.

Ed è soprattutto nel post partum che si intensifica la battaglia della donna rispetto al suo corpo laddove l’obiettivo è quasi sempre ritornare come si era prima, quasi a voler recuperare la propria persona insieme alla propria personalità per potersi dire: “sono sempre io!”.

Questo è un modo per la donna di ritrovarsi in un corpo che conosce come familiare, che riconosce come proprio e che è rassicurante perlei recuperare. Per questo motivo, è più che legittima ogni azione che la donna compie per sentirsi nuovamente bene nel suo corpo: diete, massaggi, fanghi, palestra, passeggiate e qualsiasi altra iniziativa desideri intraprendere.

Questo perché ha tutto il diritto di costruire per sé un stato di benessere che è fisico, psicologico e anche sociale.

Alle donne si chiede tanto, sempre di più; si chiede loro di continuare ad assicurare un futuro al mondo attraverso le nascite, si chiede di essere ambiziose e produttive nel mondo del lavoro, di non trascurare le loro famiglie, anche quelle di origine nel caso in cui ci siano genitori anziani e malati. La pressione sulle spalle delle donne, a volte, è veramente opprimente; per questo motivo, è più che umano che desiderino ritagliarsi uno spazio tutto loro di piacere e di gratificazione.

Ed è questo bisogno che tutti noi dovremmo incoraggiare e sostenere. Anche negli incontri “Mom To Be” dedicati alle donne in dolce attesa abbiamo molta cura nel tramettere questo tipo di messaggio che le future mamme apprezzano e meritano.

Spesso prendersi cura di loro, le espone al giudizio di chi non sa riconoscere come legittimo il diritto di vedersi belle.

Lo si giudica superficiale dimostrando di non considerare quanto di profondo c’è in un gesto di cura verso se stessi e facendolo passare come un vezzo inaccettabile. E’ da questo tipo di giudizio che le donne dovrebbero sempre più sottrarsi per recuperare quel potere personale necessario per sentirsi bene con se stesse affinché sentano profondamente che solo loro possono conoscere e capire tutto quello che è passato sulla loro pelle.

A cura della dottoressa Antonella D’Oriano, Psicologa, Psicoterapeuta, Psicologa Perinatale, Docente presso l’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona, Educatrice Montessoriana (Centro Nascita Montessori), Consulente Tecniche d’Ufficio presso il Tribunale Civile di Roma”.

Ti aspettiamo con la dr.ssa Antonella D’Oriano al prossimo MOM TO BE!

 

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