Diastasi Addominale- primo Congresso Nazionale

Quella della DIASTASI è una problematica vera e seria ma in Italia se ne parla troppo poco perché la stessa comunità scientifica ancora sta elaborando informazioni da divulgare.

La non risoluzione fisiologica della “diastasi dei retti addominali” è la causa primaria di una pancia ancora sporgente anche a distanza di molti mesi dal parto.

  • Potrebbe essere la causa per cui ti domandano “ di quanti mesi sei?” quando in realtà hai partorito già da 12 mesi.
  • Potrebbe essere la causa per cui a distanza di un anno dal parto soffri di incontinenza, di problemi di schiena e di problemi di digestione.

La pancia dopo il parto

Dopo il parto molte donne hanno il desiderio di ritrovare la loro migliore forma fisica ma il 70% di loro ha un problema che le potrebbe ostacolare.

Che tu sia in dolce attesa, che tu abbia appena partorito o che tu sia mamma già da un bel po’, è importante che tu legga attentamente le prossime righe.

Perché la DIASTASI dei retti addominali è una condizione che interessa il 100% delle donne che affrontano una gravidanza e per colpa della quale, il 70% di loro fa fatica a tornare in forma dopo il parto .

Per il 30% di loro questo problema sfocia in patologia e, in alcuni casi, è necessario l’intervento di un chirurgo.

Cos’è la DIASTASI?

Diastasi è un termine medico che vuol dire separazione di due parti del corpo umano di norma unite tra loro.

Quando si parla di Diastasi del retto addominale si fa riferimento alla separazione del muscolo retto addominale di destra dal muscolo retto addominale di sinistra.

*foto:diastasidonna.it

La diastasi è una condizione fisiologica per neonati e donne in gravidanza che, in genere, si risolve in maniera spontanea per entrambi.

Nei neonati, deriva da uno scarso sviluppo del muscolo retto addominale, che comporta l’assenza di una stretta vicinanza tra la parte destra del muscolo retto addominale e la parte sinistra dello stesso elemento muscolare.

Si risolve spontaneamente con la crescita dei muscoli addominali che vanno a colmare la piccola separazione tra le fasce muscolari.

Per descrivere la diastasi che interessa le donne in gravidanza prendo in prestito le parole del professor Alessio Caggiati , specialista in Chirurgia Plastica e Direttore della Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI) di Roma e Responsabile scientifico del congresso che ha spiegato:


«La diastasi addominale  si verifica in gravidanza ad opera di influssi ormonali,  tipici di questo stato, finalizzati a consentire la dilatazione della cavità addominale per accogliere l’utero in crescita.

I due muscoli retti  quindi si separano, allontanandosi dalla linea mediana lasciando una lacuna muscolare  più o meno larga. La diastasi, di per sé, è un processo fisiologico normale a patto che si risolva entro 12 mesi dal parto quando l’elasticità e la densità dei tessuti devono riprendere i valori iniziali e anche la profondità del “buco” e le sue dimensioni devono diminuire»


 

TUTTE LE DONNE DOPO LA GRAVIDANZA HANNO LA DIASTASI?

I temi sono complessi e gli appunti veramente tanti, ma ipersemplificando sono arrivata a suddividere le donne che hanno avuto una gravidanza in 3 grandi categorie.

Caso 1

Donne per cui il ritorno alla normalità dopo la gravidanza è molto veloce e semplice.

Per loro la diastasi è un problema che si risolve naturalmente. L’unica traccia è un’addome caratterizzato da una forte ipotonia muscolare comunque risolvibile.

Caso 2

Donne per cui la diastasi non rientra in modo spontaneo ma rimane entro una soglia di tolleranza e ci convivono tranquillamente. Questo è il caso più comune e spiega perché tantissime donne in assenza di sintomi non sanno neanche di averla.

Eventuali inestetismi sono da ricondursi a quell’insieme di condizioni generate dalla gravidanza (centimetri in più su fianchi, addome e glutei, aumento del peso e forte ritenzione).

In questo caso, quello dell’addome rimane “semplicemente” un problema estetico che può esser comunque risolto, insieme al resto, in modo naturale e non invasivo, con l’osservanza delle indicazioni che permettono alle donne di poter lavorare su più fronti contemporaneamente e darsi la possibilità di migliorare la situazione senza dover ricorrere alla chirurgia.

Caso 3

Casi in cui le donne che hanno palesemente, a prescindere dal peso corporeo e da altri inestetismi, i disturbi legati ad una forte separazione dei retti addominali.

Disturbi come:

  • dolori al nervo sciatico
  • problemi di schiena
  • problemi di digestione
  • gonfiori di stomaco
  • incontinenza
  • ernie addominali

Tutti questi disturbi nel tempo arrivano a limitare fortemente la quotidianità con l’aggravante di arrivare a detestare la propria immagine riflessa…

In questo caso le donne hanno un’iter predefinito da seguire.

N.B. A prescindere dalle casistiche, in caso di gravidanze successive alla prima, soprattutto se ravvicinate, il problema della diastasi non rientrata fisiologicamente può ripresentarsi o addirittura peggiorare un situazione pregressa.

Perché ho deciso di interessarmi al tema DIASTASI?

Ho cominciato ad interessarmi al tema diverso tempo fa ma in più occasioni mi veniva detto “ non è roba per estetiste”.

Se è controverso e poco conosciuto anche per le figure mediche e paramediche che dovrebbero naturalmente interessarsene come ostetriche, fisioterapisti e dottori, figuriamoci in ambito estetico dove c’è una legge chiara e specifica che sancisce che l’estetista può lavorare su un soggetto sano e non può diagnosticare alcuna patologia.

Io non voglio diagnosticare nessuna patologia ma se io e il mio team ci siamo specializzate nel trattare le mamme e ho creato il primo concept estetico italiano dedicato a loro, e a tutto ciò che ruota intorno a loro, è per me naturale approfondire e divulgare tutte quelle informazioni utili per aiutare le mamme che vogliono sentirsi e vedersi bene e godersi la maternità senza sacrificare la loro femminilità.

Per questo motivo Sabato 26 gennaio ho partecipato come uditrice al 1° Congresso nazionale della diastasi dei retti addominali organizzato da DIASTASIDONNA, la 1a associazione nazionale che si occupa di questo tema, e patrocinato dal Ministero della Salute.

In questo raduno scientifico i relatori hanno trattato i temi MULTIDISCIPLINARI legati a questo fenomeno.

Fisoterapia, ostetricia, chirurgia plastica e generale, nutrizione, psicologia sono le tematiche a cui far riferimento per trattare in modo esaustivo il problema.

Non solo nell’ottica della risoluzione chirurgica e/o non chirurgica quanto della PREVENZIONE.

E’ quindi certamente ANCHE mio il compito di divulgare una delle necessità apparse chiare durante il congresso:

già dalla gravidanza una mamma deve essere informata su quali sono i cambiamenti verso cui il suo corpo potrebbe potenzialmente andare incontro e quanto è importante che le figure di sostegno intorno a lei (fra tutte ginecologo e ostetrica) forniscano le prime istruzioni al riguardo. 

Questo aspetto è fondamentale, perché durante il congresso gli stessi chirurghi hanno dichiarato che l’iter per correggere la diastasi dei retti addominali sta alimentando un business che rischia di far sottovalutare l’entità della scelta dell’approccio chirurgico perché quello dell’addominoplastica è: “UN INTERVENTO EVOLUTO AD ALTISSIMA COMPLESSITA’” (dott.ssa S.Tenna) .


Voi saperne di più sulla Diastasi dei retti Addominali?

Parliamone insieme!


Al Mommy’s abbiamo realizzato un evento dedicato proprio per le future mamme:

il MOM TO BE

è a programmazione periodica, e si parla in modo approfondito di DIASTASI grazie alla presenza di Elena Albanese, presidentessa dell’ASSOCIAZIONE DIASTASI DONNA e organizzatrice del Congresso.

Oltre a noi del Mommy’s ed ad Elena, ci sono anche la Nutrizionista (Francesca Musaio) e la Psicologa (Antonella D’Oriano) che hanno contribuito al congresso con le loro conoscenze specifiche sulla maternità.

Clicca qui e scopri di più su MOM TO BE


La storia di Elena Albanese

Elena è una mamma operata di diastasi dei retti addominali.

Si vedeva la pancia strana, accusava incontinenza, aveva male alla schiena e le anche erano cedevoli.

I medici non riuscivano a formulare una diagnosi e si erano soffermati sul prolasso.

Dopo 7 consulti finalmente l’incontro con il dottore che ha capito e risolto il suo problema.

Dalla sua esperienza e dal suo calvario, è nata l’associazione DIASTASI DONNA, la prima ODV italiana nata per colmare la grave disinformazione “non solo sui sintomi e sulle modalità di accertamento della diagnosi di diastasi dei retti addominali, ma soprattutto sulle serie conseguenze che questa disfunzione, se non curata, può produrre sulla salute generale della donna.

Con la sua associazione e l’omonimo gruppo facebook, Elena ha fatto in modo autonomo un lavoro imponente di raccolta dati e divulgazione guadagnandosi il rispetto della comunità scientifica che la coinvolge in tavole rotonde e seminari.

Insieme ad Elena capiremo come approcciare in modo corretto il tema Diastasi. 

 Ti aspettiamo al MOM TO BE!

Isotta

 

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